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Cari amici, vi scrivo dopo un’intensa settimana di bicicletta dedicata alla scoperta delle bellezze naturali nell’estremo sud dell’Ucraina. Oggi ho raggiunto con 130 chilometri, la cittadina di Krasnoperokopsk, porta d’uscita della Crimea.

In questa settimana ho avuto modo di conoscere e scoprire luoghi emozionanti e suggestivi… dal Mar Nero in giorni pacifico ed in altri burrascoso alla bellezza delle montagne ricoperte di fitta vegetazione dai mille colori, dai caratteristici villaggi affacciati sul mare alle stupefacenti scogliere calcaree strapiombanti.

Ho deciso di percorrere questo particolare itinerario consapevole delle dure salite che avrei dovuto affrontare ma vi posso assicurare che tutte le fatiche di questi giorni sono state di gran lunga ripagate da mille momenti magici, mille bellezze incantevoli di questi luoghi. Per non parlare della gente, sempre cordiale e disponibile nel dare un’informazione e spesso incuriosita dal mio passaggio.

Ho incontrato sole, pioggia, freddo, vento… un clima molto variabile che mi ha regalato la possibilità di scattare fotografie straordinarie. La bellezza e l’intensità dei colori nella fotografia di “paesaggi” è data prevalentemente dal meteo della giornata. Spesso dopo un temporale o al ritorno del sereno i paesaggi risultano diversi. Più spettacolari.

L’aspetto religioso/culturale ha avuto un’importante alternanza lungo questa via. Moschee e chiese ortodosse mi hanno permesso di conoscere più da vicino il modo in cui certe culture riescono a convivere. Ho incontrato e conosciuto la popolazione tatara, una minoranza in Ucraina che vive prevalentemente in Crimea trovando nel villaggio di Bakhchysaray la “sede” principale in quanto ex capitale dei khan tatari.

Raggiunta l’importante città marittima di Sevastopol, ho avuto l’occasione di essere intervistato da un’importante televisione ucraina interessata a questa mio viaggio attraverso la loro terra.
 Come ho scritto all’inizio di questa pagina, con oggi lascio la Crimea lasciando quindi per un po’ il mare infatti mi trovo a pedalare attraverso stupende distese che si perdono all’orizzonte, sto parlando dell’ultima vera steppa rimasta in tutta Europa.

Grandi spazi dove vivono in libertà molti animali. In questo particolare ambiente, un tedesco, molti anni fa è riuscito ad importare animali dall’Africa come zebre, bufali, gazzelle… e creare così un’importante riserva naturale.

Con questo vi saluto dandovi appuntamento alla prossima…
Grazie come sempre a tutti per il sostegno.

Danilo

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