Come promesso dall’ultima pagina di diario, scrivo quest’ulteriore pagina da Kathmandu dedicandola ad una religione, il Buddismo, che oltre ad essere tale è una vera e propria filosofia di vita, almeno per me. Che nessuno me ne voglia x queste mie parole ma “sposo” questa religione per molti suoi aspetti. Prima in Tibet, insieme ai Lama che hanno guidato la mia mente verso quegli “Ottomila” per ora non raggiunti e qui in Nepal dove ho modo di continuare a praticare e seguire i fondamenti del Buddismo, che ripeto, oltre ad essere un’importantissima religione è uno stile di vita che inevitabilmente aiuta chiunque a vivere più serenamente.

Dopo essermi esposto in un pensiero del tutto personale, vi voglio aggiornare su questa ulteriore settimana passata qui nella capitale in attesa di un passaporto che arriverà lunedì, quindi tra due giorni.

Le giornate più che passare volano. Due settimane sono oramai trascorse dal mio approdo qui. E lo ammetto amici miei, mi sono realmente ambientato, sto bene e con la popolazione mi trovo sempre meglio. E’ come vivere in un’altra dimensione fisica e mentale. Come ho deciso di visitare ed “entrare” dentro quell’affascinante cuore Hindu… lo stesso ho fatto nel fulcro del Buddismo appena fuori il centro città. Dove tutti i pensieri, i profumi degli incensi e quella forte energia emanata dalle preghiere dei Lama all’interno di ombrose stanze,si concentrano. Ho visitato i due luoghi più importanti: il Boudhanath e lo Swayambhunath. Il Boudhanath famoso per l’imponente Stupa (monumento spirituale buddista) è situato ad est nord-est rispetto al centro di Kathmandu. L’atmosfera che si respira è straordinaria in particolar modo quando si guardano i due grandi “occhi”, simbolo di questa religione, disegnati sotto la luccicante cupola dello Stupa. Camminare attorno all’immensa struttura girando gli innumerevoli mulini  di preghiera… assaporare i profumi delle ceneri fumanti… ascoltare i rumori del vento che innalza e scuote le migliaia di bandiere di preghiera… sensazioni indescrivibili in un Paese tra i più particolari al Mondo. Ora però passiamo ai 500 scalini per raggiungere l’altro luogo simbolo del Buddismo:    lo Swayambhunath (the Monkey Temple) ovvero, il Tempio delle Scimmie. Questo luogo ha davvero un fascino tutto suo, molto particolare. Uno dei suoi punti forti, oltre allo splendido Stupa, è la sua posizione. Si trova infatti su un’altura che sovrasta e domina l’intera capitale regalando così scorci mozzafiato sulle migliaia e migliaia di strutture edilizie di ogni genere poste con un “disegno” all’apparenza molto confuso.    Per raggiungere questo luogo bisogna risalire i 500 scalini, una vera e propria ascesa verso il cielo… accompagnati da decine di scimmie, simbolo di questo luogo e animale sacro.

Come per l’induismo, credo e spero che le numerose foto qui sotto riescano a rendere più onore a questi luoghi e a questa religione rispetto alle parole appena scritte.

Un abbraccio miei cari amici,

Danilo

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