Sono ormai passati parecchi giorni dall’ultimo aggiornamento su questo diario e di cose ne sono successe molte. Ero appena uscito dal deserto del Thar e dopo un giorno di riposo ho ripreso la mia lunga marcia verso sud, ho finito di attraversare lo stato del Rajastan e sono entrato nel Gujarat che ho attraversato raggiungendo il primo assaggio di mare durante la fine dell’anno. Con il primo giorno del 2014 sono ripartito entrando nello stato di Maharastra e raggiunta la città di Mumbai mi sono infilato per dieci giorni all’interno del Konkan, un’area geografica a carattere montuoso ricoperta di fittissima foresta che accoglie le più svariate specie animali dell’India. In questa zona vivono molti tipi di serpenti tra i quali il famoso cobra dagli occhiali e il cobra reale… moltissime specie di insetti, ragni e lucertole, scimmie di ogni tipo e il pericoloso leopardo. Questo grosso felino è al secondo posto nella lista stilata dal National Geographic tra gli animali che mietono più vittime umane all’anno. Raccontarvi tutto ciò che ho passato sarebbe impossibile quindi mi limiterò a parlare degli ultimi giorni e dell’arrivo qui a Goa. Entrato in Maharastra ho da subito apprezzato un netto cambiamento nella gente, molto più riservata, educata e rispettosa. Ma il grande salto è stato fatto grazie ad una mia ripresa dello stato di salute che purtroppo mi ha visto in serie difficoltà per circa 800 chilometri lungo tutte le festività natalizie. In quei giorni oltre alla febbre alta, avevo nausea, vomito e forti disturbi intestinali e allo stomaco, in più mi era uscita un’allergia cutanea su gran parte del corpo. Malgrado tutto ciò ho continuato ad andare avanti faticando spesso anche solo a salire in bicicletta, ho perso molto chili che ora sto piano piano riprendendo, ho avuto una forte debilitazione. A tutto questo va aggiunto un clima umido con temperature oltre i 40°C. Una discreta schiera di farmaci mi ha sicuramente aiutato. Ora sto bene, mi sono ripreso e ho affrontato le dure salite nel modo migliore, con lo spirito giusto.

Il Konkan, un luogo affascinante dove la Natura avvolge e travolge e dove la gente, stipata nei piccoli villaggi sopravvive ai ritmi che la giungla impone. Il clima via via si è fatto meno umido permettendomi di affrontare le innumerevoli salite con meno fatica anche se le temperature si sono mantenute sempre attorno ai 40°C con la punta massima registrata di 49°C. Lungo questo particolare percorso ho anche fatto un incontro molto particolare. Da Jaisalmer (Rajastan) sono partiti 80 APE tutti ben dipinti nei modi più particolari guidati da gruppetti di ragazzi e ragazze da ogni parte del mondo con meta la città di Kochi nell’estremo sud dell’India, il tutto per un’opera benefica tramite svariate associazioni per aiutare i bambini indiani. Lasciato lo stato del Maharastra sono entrato nell’esotico e piccolo stato di Goa. Dopo un giorno di salite, discese e una giungla costellata di templi e chiese ho toccato ieri sera le tiepide acque dell’Oceano Indiano, un grande obiettivo è stato raggiunto. Mi sto “regalando” due giorni di riposo già calcolati da programma per riposare e riprendere le energia in vista dello scatto finale verso la tanto ambita meta.

La giornata di oggi l’ho passata tra spiaggia, sole e onde oceaniche. Dopodomani ripartirò continuando la mia discesa verso sud. Il rientro in Italia è ormai vicino… il 2 febbraio rimetterò i piedi nella mia amata Patria.

Un grandissimo saluto a tutti voi dal sole di Goa,

Danilo

PS: le foto qui sotto sono state scattate negli stati di Gujarat, Maharastra e Goa

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