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Kilimanjaro National Park, Tanzania – 6 novembre. E adesso il Kilimanjaro. Quella che sembrava un’impresa impossibile, ovvero portare a termine 27 maratone in 27 giorni dopo aver nuotato 50 chilometri tra le onde infide dell’Oceano Indiano, si è trasformata invece in un nuovo, grande successo per Danilo Callegari, l’alpinista-esploratore friulano che ora si appresta all’ultima, decisiva frazione di ‘Africa Extreme 2015’, ovvero la scalata e discesa in 24 ore del Kilimanjaro senza ausilio di ossigeno e campi intermedi.

Sono state 27 maratone terribili quelle corse da Callegari, ricche di colpi di scena e difficoltà, che l’hanno portato a coprire nel tempo previsto i circa 1200 chilometri di savana, foreste e altipiani che lo separavano dall’approdo sulle spiagge della Tanzania fino alle falde del Kilimanjaro. Milleduecento chilometri di caldo torrido, piogge torrenziali e fango, affiancando il Manyara National Park e il Serengeti fino al tanto atteso Kilimanjaro National Park.

“A parte i problemi fisici che mi hanno accompagnato per gran parte della corsa, tutto il resto è stato solamente un cocktail di adrenalina, emozioni, felicità, incredulità, fascino e strizza” racconta Callegari dal campo base. “Ho avuto momenti difficili per l’accumulo di stanchezza che giorno dopo giorno mi ha indebolito le difese immunitarie, causandomi forti tendiniti che non mi facevano dormire di notte. Mi sono inginocchiato in più occasioni davanti al dolore, ma ho deciso di rialzarmi perché nessun dolore potrà mai superare la forza di volontà nel non voler mollare mai. La ricerca del limite estremo è spesso un gioco che si incastra tra la vita e la morte, ma che ti fa sentire maledettamente vivo.”

Ora Danilo dovrà affrontare i 5.895 metri della più alta vetta africana, una salita che Callegari inizierà tra pochi giorni, non appena avrà smaltito le tremende fatiche delle 27 maratone consecutive percorse nelle ultime settimane.

“I grandi successi sono sempre frutto di team composti da persone straordinarie” confessa l’alpinista friulano. “Adesso, terminate le maratone, mi separerò da Yusuph e Dickson, i miei driver, guide e cuoco sempre pronti e disponibili a soddisfare le mie esigenze con un sorriso sulle labbra. Un grazie particolare va a “Viaggia con Carlo” e “eTripAfrica”, partner in “Africa Extreme”, che mi hanno fornito un’organizzazione logistica veramente impeccabile in un luogo di incredibile bellezza, dove, tra piste sabbiose, vaste savane e villaggi sperduti, ho conosciuto un popolo straordinario che ad ogni saluto mi ha sempre regalato un ampio sorriso”.

 

4 commenti su “AFRICA EXTREME 2015: ALLE FALDE DEL KILIMANJARO

  • Luca ha detto:

    Solo seguendo giornalmente le tue imprese ci si può rendere conto di quanto spessore abbiano.
    Danilo sei veramente un atleta eccezionale.
    Quanto tempo mediamente impiegavi per i tuoi 42195 giornalieri?
    Luca da Prato

  • Danilo ha detto:

    Grazie mille Luca… per i tempi impiegati andavano dalle 4.30 alle 8 ore (la 24-25-26 per il problema al quadricipite sx) comunque calcola la media di 5h20min circa comprese foto e video

  • Lorena ha detto:

    Allora Danilo come va ?ti stai riprendendo immagino .con fatica ma sappi che molta gente ti pensa ,ti sostiene e ti ammira .siamo lontani ma ti mandiamo tanta buona energia !

  • Danilo ha detto:

    Si Lorena, mi sto riprendendo… grazie di cuore per il pensiero

  • I commenti sono chiusi.

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