Amici miei, ora mi trovo al confine con l’Ungheria ma ancora in terra rumena. 
Oggi ho deciso di regalarmi un giorno di riposo dal momento in cui sono in leggero anticipo sulla tabella di marcia. Sembra quasi mi venga difficile lasciare questa nazione.

Effettivamente, più che per gli altri due stati passati, lasciare la Romania è per me motivo di malinconia e nostalgia, malgrado i giorni per raggiungere l’Italia si possano contare su 4 mani.
 Tra queste magiche terre disseminate di castelli, foreste, vallate e vivaci città, vive un popolo eccezionale. Ho conosciuto persone incredibili, disponibili e sempre sorridenti. Da loro ho avuto molto e per questo li ringrazio, in particolare una persona che mi ha “seguito” dal giorno in cui sono entrato ad oggi, grazie di cuore!

Mi trovavo a Brasov, nel cuore della Transilvania quando ho portato l’ultimo aggiornamento su questo diario… da allora ho visitato e scoperto bellezze incredibili. Castelli dalle mille torri affilate, antichi borghi medievali, caratteristici villaggi sassoni e lasciando le fitte foreste ho pedalato attraverso vallate di un verde intenso punteggiate da pastori e animali al pascolo.

Lungo il percorso ho avuto il piacere di visitare l’incantevole Sighisoara che, oltre ad aver dato alla luce Dracula, è una meravigliosa roccaforte. Girando per le sue vie sembra di tornare indietro di secoli. Case vecchie di 500 anni dai colori vivaci, un labirinto di acciottolate stradine ripide, campane che risuonano già con le prime luci dell’alba… e ancora… chiese, musei, statue e suggestivi panorami.

Durante questi miei viaggi due villaggi mi sono rimasti nel cuore e ad entrambi ci sono arrivato attraversando zone selvagge. 
Sighisoara si trova arroccata su una collina nel mezzo di una fitta ed inquietante foresta che ho attraversato… l’altro villaggio è il polveroso San Pedro de Atacama, alle porte dell’omonimo deserto, in Cile. Raggiungere questa oasi nel mezzo di terre “bruciate” dal sole e scoprire un villaggio così… ti lascia incantato.

Camminare per le sue sabbiose vie è come vivere il far west che noi tutti conosciamo attraverso i film.
 Dopo questa piccola digressione mi sento in dovere di consigliare a tutti di visitare almeno una volta nella vita questo splendido paese così vicino a noi ma che, per mille assurde motivazioni, sembra si trovi dall’altra parte del mondo.

Domani entrerò in Ungheria e in pochi giorni raggiungerò la sua capitale: Budapest.
 Le previsioni meteo non sono delle migliori… mi attenderà vento, freddo, neve e pioggia mista neve. Sono carico e ovviamente molto motivato.
Ringrazio sempre tutti voi per il sostegno.

Alla prossima,
Danilo

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