Dopo mesi di studio, preparazione fisica, prove in mare, allenamenti, ricerca dei materiali e di contatti eccomi a scrivere questa prima pagina di diario direttamente da Punta Arenas nella Patagonia cilena.

Partito dall’Italia domenica scorsa, dopo uno scalo a Madrid, sono atterrato a Santiago del Cile dove ho passato tre giorni a casa di amici che mi avevano ospitato durante il mio viaggio in Sud America del 2011.

Ieri mattina ho lasciato la capitale e dopo circa 4 ore di volo, più uno scalo tecnico a Puerto Montt sono giunto fino a qui nell’estremo sud del Pianeta… alla Fin del Mundo.
La vista dell’immenso Stretto di Magellano dal finestrino dell’aereo mi ha regalato un’emozione unica. Una mescolanza di adrenalina, paura, tensione e grande curiosità di scoperta.

Appena uscito dall’aeroporto ho percepito le stesse sensazioni che ho provato nel 2008 e nel 2010 all’uscita dall’aeroporto di Keflavik in Islanda. L’ambiente e il vento sono molto simili qui come nella terra “del ghiaccio e del fuoco”.

Appena ho raggiunto la mia sistemazione dal mio contatto in città, la curiosità ha preso il sopravvento su di me e sono corso subito fuori raggiungendo l’acqua. Camminare sulla spiaggia ammirando la bellezza di questo ambiente e guardare lo Stretto di Magellano così da vicino… non mi sembra ancora vero!

Ho toccato la sua acqua gelida, mi sono bagnato il viso… è stato fantastico.
Una luna piena illuminava, con la sua luce riflessa, buana parte di questo mare regalandomi uno scenario incantevole. Tre grandi navi ormeggiate al largo illuminate da mille luci e fari… davanti a me un vecchio e diroccato pontile in disuso “conquistato” da una colonia di pinguini.

Questa mattina dopo la colazione sono corso nuovamente in spiaggia… il vento persevera e il meteo rimane variabile anche se soleggiato. Il primo arcobaleno ha fatto capolino tra le nuvole.

Sono appena rientrato dalle mansioni burocratiche. Sono stato al cargo dell’aeroporto per ritirare il kayak ma purtroppo dovrò attendere lunedì mattina… si sa, i tempi del Sudamerica non sono i tempi nostri, qui persiste la “calma”.

Successivamente ho raggiunto la base navale della Marina Militare per discutere e presentare il mio progetto. Con gentilezza mi hanno consegnato un plico di fogli pieno zeppo di regolamenti. Avrò l’intero weekend per leggerlo, interpretarlo e capirlo.
Lunedì sarà il giorno della svolta e capirò quando potrà realmente iniziare questa mia nuova avventura.

Un abbraccio a tutti voi amici miei,
Danilo

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