04.12.2018 / ANTARCTICA EXTREME

Tra la magia del paesaggio e le difficoltà di una condizione meteo davvero estrema, Danilo sta proseguendo il suo cammino verso il Polo Sud Geografico.
Lasciamo alle parole di Danilo questo terzo diario di viaggio che segna anche il primo mese di un’emozionante ed estrema avventura: Antarctica Extreme.

23 novembre
“Amici miei qui la situazione purtroppo è molto ma molto difficile.
Dopo aver superato il forte vento catabatico, le bassissime temperature iniziali e le salite tra le montagne, pensavo di essere tranquillo nella mia marcia verso Sud.
Con l’arrivo dell’estate antartica e con un gradevole rialzo termico, è arrivata anche la neve. I 30cm di neve fresca al suolo mi stanno facendo morire di fatica passo dopo passo, questo è il terzo giorno e stenta a migliorare, in foto potete ben vedere la mia situazione, sci da 75 che sprofondano come fosse farina, immaginate trainare la slitta. Sono costretto a ridurre i chilometri giornalieri malgrado spinga mente e corpo al limite.
Mentalmente e fisicamente mi sento carico, ce la sto mettendo tutta, come sempre, do tutto me stesso.
Io continuo a crederci e continuo a spingere il piede sull’acceleratore.
Vi abbraccio forte, Danilo”

26 novembre
“Amici miei, purtroppo le condizioni del manto nevoso rimangono problematiche malgrado il meteo sia migliorato. Questa condizione mi costringe a ritmi molto più sostenuti facendomi così consumare più energie. Oramai ho perso molti chili e il corpo sta pagando questo eccesso di sforzo.
Questa situazione oltre a farmi bruciare molte più calorie del previsto, rallenta inevitabilmente il ritmo di marcia riducendo sempre più le possibilità di raggiungere il Polo nei tempi calcolati sia sulla base delle mie scorte sia, soprattutto, per dedicare il tempo alle altre due prove, il lancio in paracadute e l’importante scalata alla montagna più alta d’Antartide, fulcro di tutta l’avventura.
Ad ogni modo io continuo la mia marcia, continuo a provarci, continuo a spingere malgrado tutto, forte anche del vostro sostegno. Ci metto tutto l’impegno che ho, con tutto il cuore, traino e vado avanti, in fin dei conti, questa é avventura estrema pura nella sua massima forma.”

1 dicembre
“In mezzo a tutto questo bianco lei rimane la mia unica compagnia, sempre costantemente con me ??”

2 dicembre
“Cari amici miei, questo 2 dicembre segna un mese esatto da quando ho iniziato a trainare la mia slitta in direzione del Polo Sud Geografico. Per certi un mese potrà sembrare poco, per altri molto… per me è stato a tutti gli effetti il mese più lungo, duro, particolare e incredibile della mia vita. Sto vivendo un’avventura pazzesca, che mi sta dando moltissimo sotto ogni forma, in particolare dal punto di vista interiore. In questo mese ho affrontato i venti più forti, le temperature più rigide, le nevicate più abbondanti che abbia mai provato fino ad oggi. Il meteo, diciamo, non mi é stato per niente amico ma si sa, avventura è anche saper accettare questo. L’Antartide fino ad oggi mi sta lasciando diversi segni sul corpo, ho vesciche ai piedi ancora aperte con sangue a forza di continuare a strofinare, ho gli alluci gonfi e quasi privi di sensibilità, una tendinite al polpaccio destro, dolori alle teste dei femori per il tipo di movimento ripetuto milioni di volte che mi rende difficile anche il sonno, ho una forte tendinite ad entrambi i gomiti, la pelle del volto é mangiata dal ghiaccio, le labbra sono distrutte dal vento gelido, ho un’infiammazione alla narice destra per il continuo vento che arriva da sud ovest, ho perso parte della sensibilità delle ultime falangi di tutte e dieci le dita delle mani e ho perso molti chili ma… sono estremamente felice, sto vivendo un ambiente che solo in pochi hanno avuto l’onore di poterlo vivere così, in completa solitudine.
Solo con me stesso nel luogo più freddo, ventoso, desolato ed estremo dell’intero nostro bellissimo Pianeta.
Un fortissimo abbraccio a tutti voi,
Danilo”

4 dicembre
“L’Antartide ha il fascino dell’impossibile, dell’irraggiungibile, dell’ignoto.
Qui tutto è estremo. Non c’è alcun tipo di forma di vita e cammino sul più grande serbatoio d’acqua dolce al Mondo.
Quest’orizzonte piatto, questo bianco assoluto, hanno la forza di disorientarti.
L’Antartide ha il potere di farci sentire più microscopici di un granello di sabbia.”

Il Team di Danilo

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